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14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
Si allarga il raggio d'azione di Hera International Real estate.
Anzitutto dal punto di vista geografico, grazie all'apertura, prevista entro la fine dell'anno, di un nuovo ufficio con sede a Dubai, che andrà a completare così la rete di uffici già esistente negli Stati Uniti, Russia e Cina.
L'altra operazione strategica è legata agli asset immobiliari in sofferenza per cui è già operativa una divisione dedicata agli Npl (Non perfoming loan).
Ma non sono solo questi gli appuntamenti nell'agenda 2014 della società.
A parlarne con Monitorimmobiliare, nel corso di un'intervista nella sede milanese di Hera (vedi anche la versione video), è l'amministratore unico Oscar Pittini.
D: Che tipo di prodotto immobiliare vi stanno chiedendo gli investitori internazionali che guardano al nostro Paese?
Pittini: Cercano molto l'"hotellerie", gli alberghi nella fascia lusso (4-5 stelle) nelle località turistiche o nelle città d'arte.
Stessa cosa per il residenziale, sempre alta gamma, dove le richieste si concentrano nelle città d'arte che in alcuni casi, come Roma e Milano, sono anche città a vocazione business.
Ci chiedono anche località di montagna come Madonna di Campiglio.
D: L'interesse dall'estero verso il nostro mercato quindi c'è?
Pittini: Sì, la Cina, ad esempio, dopo un inizio tiepido si sta dimostrando sempre più interessata al nostro Paese.
Siamo a Shanghai tutti i mesi e ci capita sempre più spesso di fare consulenze per aziende cinesi su aziende italiane che non hanno nulla a che vedere con il real estate, ma sono focalizzate su altri settori, come la moda o la meccanica di precisione.
D: Restando sul real estate: su quali mercati vi state sviluppando di più?
Pittini: Abbiamo consolidato la nostra presenza in Russia, dove siamo presenti da 10 anni ormai. Stiamo consolidando la presenza in Cina, dove abbiamo stretto una joint venture con un partner cinese che prevede un investimento dai 200 ai 500 milioni di euro nei prossimi sette anni.
Stiamo sviluppando il mercato americano, dove siamo presenti da tempo a New York.
Nel secondo semestre di quest'anno abbiamo in programma l'apertura di un ufficio a Dubai, che ci permetterà di sbarcare su mercato molto ricco e liquido, dove c'è interesse per investire in Italia.
D: Su quali progetti state lavorando?
Pittini: Stiamo seguendo in particolare quattro iniziative: a Madonna di Campiglio ci occupiamo della commercializzazione – prevalentemente destinata al mercato russo e a quello italiano – di una serie di appartamenti nel complesso residenziale che prende il nome di Chalet, situato nel centro storico.
Passando al mare, stiamo costruendo ad Alassio, in Liguria, 9 ville destinate sempre ad una clientela interessata a immobili di pregio.
A Milano stiamo seguendo i lavori di riconversione di un intero immobile in corso Europa, a poche centinaia di metri da piazza San Babila – il progetto si chiama Europa 12 – da dove ricaveremo una parte di uffici e una parte di luxury apartment destinati ad un clientela internazionale.
Infine stiamo seguendo la vendita di un gruppo di ville sull'isolotto dei Cappuccini, in Sardegna, vicino alle Bocce di Bonifacio, tra Porto Cervo e l'isola di Pitrizza.
D: Quali sono le vostre previsioni e strategie per il mercato residenziale dei prossimi mesi?
Pittini: Al di fuori delle città importanti (Milano, Roma, Firenze e così via), la situazione non sta migliorando.
Fanno eccezione anche alcuni mercati di pregio, come Madonna di Campiglio, Cortina d'Ampezzo, Forte dei Marmi.
Per il resto il sistema bancario è ancora molto rigido e le sofferenze sugli asset immobiliari degli istituti di credito stanno aumentando.
Per questo abbiamo creato una divisione interna specializzata in Npl, formata da un team di tecnici, architetti e legali che aiuta le banche a riqualificare e rivalutare gli asset, tenendo conto del momento di mercato in cui ci troviamo e dando un'idea di way-out, con cui la banca valuta in quanto tempo potrà rientrare del debito legato ad una determinata operazione.
In molti casi – uno è quello di Europa 12 – entriamo noi direttamente in partecipazione con la banca o acquisiamo l'operazione mettendo dell'equity.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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