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14 Aprile 2026
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Una delle principali aziende impiegate come subappaltatrici all'interno del cantiere del nuovo ponte di Genova ha deciso di sospendere temporaneamente la propria attività in via precauzionale rispetto all'emergenza Coronavirus. Si tratta della Cossi costruzioni che, dall'inizio dei lavori, aveva impegnato un centinaio di operai specialmente nell'esecuzione di opera e del movimento terra.
"La forza lavoro resta garantita dalla turnazione interna dei lavoratori presenti in cantiere e da altri operatori del settore", spiega la struttura commissariale. L'azienda Cossi, sede legale a Roma ma storicamente lombarda, valtellinese, era stata salvata nell'estate del 2019 grazie anche a un intervento di Salini Impregilo, che insieme a Fincantieri è parte del consorzio dei costruttori del viadotto PerGenova.
I lavori intanto procedono con particolare concentrazione sulle operazioni propedeutiche al varo della campata da 100 metri tra le pile 10 e 11.
"Nessun operaio nei cantieri di ricostruzione del ponte è positivo al coronavirus. La ditta lombarda Cossi costruzioni ha deciso di lasciare i cantieri in via precuazionale perchè molte persone arrivano da Lombardia e Veneto e preferiscono stare con le proprie famiglie. Ma i lavori per l'innalzamento dell'ultima trave da cento metri, che andrà in quota tra venerdì e sabato tra le pile 10 e 11, proseguono regolarmente". Così il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci che ha aggiunto:"Genova, la Liguria e l'Italia hanno bisogno del nuovo ponte: è un segnale di riprese per la nostra città e per la nostra nazione. Nei prossimi giorni potremmo avere qualche rallentamento per il coronavirus, ma non molleremo mai", ha concluso.
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