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23 Aprile 2026
S&P Global Ratings ha tagliato il rating di Salini Impregilo da "BB" a "BB-", con outlook negativo, che segnala un "ancora significativo rischio di revisione al ribasso della valutazione, considerati i precedenti di debole generazione di flussi di cassa, il peso finanziario di breve termine collegato alla potenziale acquisizione di Astaldi e il crescente rischio di rafforzamento patrimoniale".
Salini Impregilo nel 2018 ha generato un debole cash flow operativo e, di conseguenza, il leverage finanziario adjusted è stato "significativamente peggiore delle previsioni". Secondo l'agenzia di rating, la società "sta faticando a limitare la crescita del capitale circolante netto, quasi raddoppiato nel 2017-2018", mentre il debito netto è aumentato di circa 250 milioni nel 2018. S&P sottolinea inoltre che "non si ritiene che l'operazione con Astaldi migliorerà il profilo di rischio di Salini Impregilo", questo perchè "visto che un'ampia parte dei progetti di Astaldi che finiranno a Salini in Italia sono in comune, la concentrazione di progetti del gruppo continuerà a essere significativamente più alta rispetto alle concorrenti".
Il giudizio della agenzia di rating era previsto, considerato che la società era sotto credit watch negativo: il blocco dei cantieri in Italia ha impattato fortemente sul settore in termini di riduzione del fatturato e di generazione di cassa nel 2018, come il gruppo ha anticipato più volte al mercato nel secondo semestre e con la presentazione dei dati del bilancio. E' quanto emerge da ambienti vicini a Salini Impregilo dopo il downgrade annunciato oggi da S&P, che ha tagliato il rating del gruppo di costruzioni da BB a BB-. Questa situazione non incide su costo del debito a lungo termine e va tenuto conto che il gruppo sta lavorando a un progetto per rimettere in bonis tutto settore nell'ambito del Progetto Italia. - si fa ancora notare - Inoltre, occorre tenere conto che i cicli nel settore delle infrastrutture sono molto lunghi e Salini Impregilo alla fine del 2018 ha registrato un valore complessivo di nuovi ordini per 6 miliardi di euro, con un portafoglio ordini totale di 33,4 miliardi ed una previsione di nuovi importanti progetti da avviare nel breve termine.
Inoltre, l'agenzia di rating ha riconosciuto la strategia di diversificazione geografica della società, una strategia che tra l'altro aiuterà il gruppo a ridurre la volatilità del suo cash flow. S&P, fanno notare ambienti vicini a Salini Impregilo, ha inoltre riconosciuto la capacità del gruppo di generare ricavi con un solido portafoglio ordini e riconosce come un valore il fatto che sta concentrando le sue attività commerciali e produttive sugli Stati Uniti. Questo fatto - si conclude - è particolarmente rilevante, come indica l'agenzia, in quanto il mercato americano è molto promettente in quanto ha una grande necessità di innovare le infrastrutture. Infine, l'agenzia riconosce che Salini Impregilo ha un livello di liquidità adeguato, grazie al rapporto che ha sviluppato con i creditori, tanto domestici come stranieri.
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