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29 Aprile 2026
L'isola-carcere dell'Asinara, in Sardegna, finora estromessa dal turismo di lusso delle coste più rinomate, cambia rotta e apre le porte a negozi e strutture ricettive in mano ai privati.
La Conservatoria delle Coste della Sardegna ha infatti lanciato un bando per la concessione di immobili di proprietà della Regione per riqualificare una delle zone più depresse del Paese.
Finiranno così all'asta alcuni pezzi pregiati dell'ex carcere di massima sicurezza, struttura che - situata nel borgo di Cala d'Oliva - fu dismessa alla fine degli anni Novanta aprendo il passo alla dichiarazione dell'isola come parco nazionale.
I canoni di concessione degli immobili pubblici vanno dai duemila euro per un deposito-magazzino ai 6.400 euro per l'ex negozio di alimentari e l'ex pizzeria, sino ai 15.800 degli ex alloggi e della vecchia scuola.
Sarà possibile anche ristrutturare gli spazi adibendoli a “gelaterie e pasticcerie, commercio al dettaglio di oggetti d'artigianato, panificio o pastificio, commercio di prodotti alimentari e bevande, abitazioni di tipo economico per vacanze, b&b o residence e un noleggio di attrezzature sportive e ricreative” è specificato nel bando.
E' ammessa anche la costruzione di una locanda di ittiturismo, ma in questo caso l'attività di pesca professionale nell'isola dell'Asinara sarà riservata ai residenti nei comuni di Porto Torres e Stintino, nonché alle cooperative di pescatori.
La concessione avrà la durata di nove anni, rinnovabile per ulteriori nove.
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