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29 Aprile 2026
Un risveglio lento ma deciso quello del mercato immobiliare sardo: il numero di contatti di persone interessate all’acquisto di case in vendita sull'isola sarebbe sensibilmente aumentato a partire dalla settimana seguente il weekend di Ferragosto.
Si tratta perlopiù di pensionati, in cerca di una via di fuga dal caos delle grandi città, e turisti rimasti affascinati dalla bellezza dell'isola. La ricerca è orientata prevalentemente sulla città di Cagliari e vicinanze, specialmente i luoghi di villeggiatura non troppo distanti dal capoluogo.
Discorso a parte - a riferire i trend è l’agenzia Explore Sardinia - meritano le ville, dove il mercato è mosso soprattutto da stranieri, prevalentemente inglesi, francesi e tedeschi.
Pessimi invece i segnali che arrivano dall'Ance Sardegna sullo stato di salute del settore edile.
I dati delle Casse Edili parlano chiaro, nei primi tre mesi del 2013 si denota infatti un calo del 27 % delle ore lavorate, da sommare al precedente calo del quadriennio 2009-2012 del quasi 47 %.
Anche i dati Istat sulle forze di lavoro testimoniano la gravità del contesto occupazionale nel settore edile in Sardegna. Nel 2012 gli occupati nelle costruzioni nella Regione sono circa 48.000, in riduzione del 10,7% rispetto all’anno precedente.
Un ulteriore indicatore delle difficoltà del settore è il numero di imprese entrate in procedura fallimentare: nel 2012 le imprese fallite nelle costruzioni in Sardegna sono state 76 in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente.
Nel quadriennio 2009-2012, le imprese entrate in procedura fallimentare nelle costruzioni in Sardegna sono passate da 47 nel 2009 a 76 nel 2012, determinando un incremento del 61,7%.
Complessivamente, in quattro anni, le imprese che hanno avviato tale procedura nelle costruzioni sono state 262.
Si tratta perlopiù di pensionati, in cerca di una via di fuga dal caos delle grandi città, e turisti rimasti affascinati dalla bellezza dell'isola. La ricerca è orientata prevalentemente sulla città di Cagliari e vicinanze, specialmente i luoghi di villeggiatura non troppo distanti dal capoluogo.
Discorso a parte - a riferire i trend è l’agenzia Explore Sardinia - meritano le ville, dove il mercato è mosso soprattutto da stranieri, prevalentemente inglesi, francesi e tedeschi.
Pessimi invece i segnali che arrivano dall'Ance Sardegna sullo stato di salute del settore edile.
I dati delle Casse Edili parlano chiaro, nei primi tre mesi del 2013 si denota infatti un calo del 27 % delle ore lavorate, da sommare al precedente calo del quadriennio 2009-2012 del quasi 47 %.
Anche i dati Istat sulle forze di lavoro testimoniano la gravità del contesto occupazionale nel settore edile in Sardegna. Nel 2012 gli occupati nelle costruzioni nella Regione sono circa 48.000, in riduzione del 10,7% rispetto all’anno precedente.
Un ulteriore indicatore delle difficoltà del settore è il numero di imprese entrate in procedura fallimentare: nel 2012 le imprese fallite nelle costruzioni in Sardegna sono state 76 in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente.
Nel quadriennio 2009-2012, le imprese entrate in procedura fallimentare nelle costruzioni in Sardegna sono passate da 47 nel 2009 a 76 nel 2012, determinando un incremento del 61,7%.
Complessivamente, in quattro anni, le imprese che hanno avviato tale procedura nelle costruzioni sono state 262.
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