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Tornano a salire i prezzi e i volumi di vendita sul mercato residenziale spagnolo.
Niente da fare però per quanto riguarda gli importi chiesti in prestito per accedere all'acquisto.
Le banche quindi concedono i mutui, ma per cifre un po' più basse rispetto al passato.
Lo segnala Paolo Boarini, consigliere delegato del gruppo Tecnocasa Spagna, che ha analizzato i dati finanziari ed il profilo dell’acquirente di immobili relativi al secondo semestre del 2014.
"In questo periodo - dice Boarini - l’importo medio di mutuo è sceso del 2% rispetto al secondo semestre del 2013 ed è attualmente di 90.300 euro”.
"I motivi alla base del calo - continua Boarini - sono da ricercare nella riduzione dei prezzi degli immobili e nella decisione delle banche di ridurre i rischi. Inoltre è scesa la percentuale dei mutuatari con un contratto di lavoro determinato, che è passato dal 38% del 2005 al 7,6% del secondo semestre 2014".
Quanto all’LTV (loan to value), la percentuale finanziata si è fermata a quota 72%, sempre nel secondo semestre del 2014.
In ogni caso è migliorata nell’ultimo semestre, visto che nei primi 6 mesi del 2014 era del 67%.
La riduzione dei tassi di interesse e dell’importo dei mutui hanno contribuito alla riduzione della rata mensile, passata da 976 euro al mese nel 2007 a 384 Euro.
Questo significa – conclude Boarini - che il rapporto rata/reddito non arriva al 30% ad indicare un atteggiamento prudenziale degli istituti di credito.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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