Ultime notizie
14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
Tirelli & Partners assisterà il gruppo Domina, che fa capo alla famiglia Preatoni, nell’acquisizione della Domina Tower, grattacielo di 48° piani in costruzione – il cantiere si è bloccata al 37° piano e da lì riprenderanno i lavori – situato nella Jumeirah Lake Towers di Dubai.
Il progetto conta 600 appartamenti (di cui circa 2/3 prevenduti) per una superficie totale di oltre 50mila mq.
“Si tratta di una tra le prime operazioni concluse che recuperano e portano al completamento un progetto abbandonato durante la crisi immobiliare che colpì Dubai a partire dalla fine del 2008 - fa sapere in una nota Marco Tirelli, senior partner di Tirelli & Partners -.
Il gruppo Domina stava già valutando alcune operazioni a Dubai, avendo intuito le possibilità di guadagno: non è stato dunque per noi necessario convincerli a venire a investire qui”.
La crisi del mercato immobiliare ha bloccato numerosi progetti, tanto che il Governo di Dubai ha istituito un’apposita autorità - la Rera - a cui ha affidato il compito di coordinare gli interventi di recupero e di garanzia degli acquirenti in questi progetti immobiliari in stand-by.
“Si tratta – aggiunge Tirelli – di un'operazione che noi pensiamo possa essere replicata nel prossimo futuro, poiché esistono altri progetti fermati dalla crisi che oggi presentano prospettive di guadagno.
Spesso i progetti sono falliti nonostante avessero ottenuto un buon successo commerciale.
Durante la fase espansiva quasi tutti i developer sviluppavano più progetti contemporaneamente finanziandosi attraverso le prevendite e quando il mercato andò in crisi i progetti meno buoni travolsero anche quelli di successo”.
Il mercato negli ultimi 3 anni ha voltato pagina: “Sui progetti di maggior prestigio – riferisce ancora Tirelli - i valori sono oramai allineati a quelli pre-crisi, mentre gli altri sono probabilmente ancora 20-30% sotto i valori del picco.
Contemporaneamente però, rispetto al valore più basso, oggi il mercato è cresciuto dell’80-100%.
In due-tre anni tutto è nuovamente cambiato.
Ciò che non era redditizio, oggi lo è diventato perché ai valori attuali per gli acquirenti spesso è più conveniente investire ancora addivenendo all’acquisto piuttosto che perdere quanto già pagato.
Chi ha comperato a 2mila euro al mq pagando il 50% aveva convenienza a perdere quanto versato quando il mercato era a 800 euro al mq, ma ora con i valori in ripresa a 1.500-1.700 euro al mq e buone prospettive per il futuro, ha nuovamente lo stimolo a portare a termine il suo acquisto.
Solo che spesso ai consorzi di acquirenti che sono stati creati per gestire il fallimento manca un interlocutore, perché il developer originario non ha più alcuna credibilità”.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
Notizie Correlate
Maurizio Cannone
16 Marzo 2026
S&P Global Ratings
Red
Red
Red
Red




.jpg)
