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30 Marzo 2020

Unicredit rinvia dividendo e riacquisto azioni proprie

di G.I.

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Unicredit ha accolto le raccomandazioni della Bce che ha chiesto agli istituti di astenersi dal pagare dividendi agli azionisti e da piani di riacquisto di azioni proprie. L'istituto "rinvia le delibere sul dividendo dell'esercizio 2019 e sul riacquisto di azioni proprie". La decisione durante un consiglio di amministrazione straordinario.

Con l'obiettivo di "sostenere le Fondazioni azioniste di Unicredit a continuare a svolgere il loro ruolo fondamentale sui territori in cui operano, il Gruppo ha deciso di offrire loro finanziamenti senza interessi fino a un valore pari all'ammontare dei dividendi", comunica Unicredit.

Jean Pierre Mustier, Ceo di Unicredit (in foto):"In questa situazione senza precedenti è più importante che mai supportare le Fondazioni bancarie nostre azioniste aiutandole a garantire la continuità del loro straordinario impegno a favore delle comunità e dei territori in cui operano. Per questo motivo abbiamo deciso di offrire finanziamenti dedicati senza interessi alle nostre Fondazioni che sono all'origine del nostro Gruppo". 

Unicredit, nello specifico, comunica che "il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di ritirare - senza modificare l'ordine del giorno dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il 9 aprile 2020 - le proposte di deliberare: la distribuzione di un dividendo per l'esercizio 2019 di 0,63 euro per azione a valere sulle riserve di utili; l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie fino a 467 milioni di euro (non superiori a 67 milioni di azioni Unicredit) e l'annullamento delle azioni proprie che potranno essere acquistate in virtù della suddetta autorizzazione".

Di conseguenza, il gruppo ha anche formalmente ritirato la richiesta alla Bce relativa all'acquisto di azioni proprie per un valore di 467 milioni di euro. Il "Consiglio si riserva il diritto di convocare una nuova Assemblea degli azionisti per ripresentare le tre proposte ritirate, subordinatamente a una revisione della raccomandazione da parte della Bce. Tale assemblea potrà essere convocata solo dopo il 1 ottobre 2020 o a seguito di una eventuale nuova raccomandazione della Bce sull'argomento, a meno che le condizioni di mercato o le conseguenze della pandemia di Covid-19 non consentano tale linea d'azione".

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