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13 Aprile 2026
Il Tribunale di Torino, sezione lavoro, ha respinto l'impugnazione della Juventus contro la decisione arbitrale del 17 aprile 2024 sulla disputa relativa ai compensi della stagione 2020/2021. Il lodo è stato confermato integralmente, con il riconoscimento a Cristiano Ronaldo di un risarcimento di circa 10 milioni di euro, oltre interessi e rivalutazione.
Con una sentenza articolata, il giudice ha ritenuto infondate tutte le censure avanzate dal club e ha ribadito l'applicazione dei principi civilistici in tema di responsabilità precontrattuale e tutela dell'affidamento. Ronaldo aveva accettato di rinunciare temporaneamente a parte dello stipendio durante la pandemia, ma la Juventus non ha rispettato i patti.
CR7 è stato assistito dagli avvocati John Shehata, equity partner di BIP Law and Tax; il professore Emanuele Lucchini Guastalla, Università Bocconi; il professore Fabio Iudica, Università degli Studi di Milano; e Paola Tradati, equity partner di Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, che hanno contribuito all'impostazione tecnica delle domande, alla ricostruzione del quadro contrattuale e alla valorizzazione dei profili sostanziali della vicenda.
La decisione costituisce un precedente rilevante per il diritto del lavoro sportivo, riaffermando che le esigenze economico-organizzative dei club non possono giustificare condotte idonee a frustrare l'affidamento legittimamente ingenerato negli atleti, né a comprimere diritti patrimoniali già maturati.
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