Ultime notizie

15 Aprile 2020

Bnp Paribas, uffici -50%, alberghi -80% nel I trim 2020

di G.I.

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Il primo trimestre 2020 ha registrato investimenti per circa 1,7 miliardi di euro nell'immobiliare commerciale in Italia, in linea col primo trimestre 2019, con la media degli ultimi cinque anni e superiore del 25% circa alla media degli ultimi dieci anni. Sono dati dell'ufficio studi di Bnp Paribas real estate Italy, che spiega come sia il risultato della chiusura di poco più di quaranta operazioni.

Sono inclusi nel retail del primo trimestre (680 milioni totali) circa 435 milioni di Unicredit per l'acquisizione, dai soci di minoranza, di una partecipazione del 32,5% del capitale di La Villata, immobiliare controllata da Esselunga e proprietaria di gran parte dei punti vendita della catena.

Il settore uffici ha contato per 520 milioni (-50%), la logistica per 225 milioni (+65%), l'alberghiero poco più di 60 milioni (-80%), l'alternative per quasi 170 milioni, tra cui un paio di Rsa nel Nord Italia. 

Cristiana Zanzottera, responsabile dell’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate Italy:"Il primo trimestre del 2020 si chiude quindi con livelli di investimenti non dissimili da quanto registrato nei primi tre mesi degli ultimi anni. Questi numeri tuttavia non esprimono ancora l’impatto dello shock esogeno che stiamo vivendo a causa della pandemia COVID-19 e che dovrebbe essere presente invece nel secondo trimestre. Il contesto macroeconomico vede ovunque il rafforzamento della liquidità e il mantenimento di bassi tassi di interesse grazie agli interventi di politica monetaria espansiva in atto per contrastare la recessione economica da COVID-19. Difficile fare previsioni su un futuro il cui andamento è molto legato all’evoluzione e alla durata della pandemia e agli sforzi messi in campo da tutti i Paesi per affrontarla. Come sempre in situazioni di elevata incertezza, ci si aspetta che gli investitori affrontino con maggiore cautela qualunque tipo di operazione privilegiando fra le diverse forme di investimento i cosiddetti “defensive assets” quali, ad esempio, i prodotti immobiliari e, fra questi, in particolare gli asset core, di qualità, più liquidi e che garantiscono un reddito certo nel lungo periodo. Dopo un 2019 record per il mercato occupier Uffici sia a Milano che a Roma, nei primi mesi del 2020 l’attività è proseguita generando la chiusura delle operazioni in corso. Una certa decelerazione è stata avvertita solo in prossimità della fine del trimestre a causa dell’incertezza dovuta all’esplosione della pandemia COVID-19 che ha messo “on hold” alcuni deals e non ha favorito l’avvio di nuove contrattazioni e iniziative da parte dei tenants".

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide