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23 Aprile 2026
Cherry Bank, nata dall'operazione di fusione per incorporazione di Cherry 106 in Banco delle Tre Venezie, ha chiuso il 2021 con un attivo totale di oltre un miliardo di euro, di cui 406 milioni derivanti da attività finanziarie valutate a fair value, che includono titoli di proprietà, prevalentemente riferiti a Titoli di Stato, e 504 milioni da crediti verso la clientela.
Dal lato passivo, i debiti verso le banche a fine 2021 sono pari a 248 milioni di euro, riferiti integralmente alle tranche TLTRO sottoscritte con la BCE. La raccolta dalla clientela ammonta a 695 milioni di euro, +26% rispetto ai 551 milioni di euro alla fine dell'anno precedente.
Il patrimonio netto si attesta a 44,2 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto ai 40,6 milioni di euro dell'anno precedente, con CET1 a 13,10% rispetto al 13,17% della fine del 2020 e al 12,23% pre-fusione.
L'utile a fine 2021 è pari a 11,7 milioni di euro. Al netto delle scritture contabili relative alla business combination con Cherry 106, il risultato d'esercizio registra una perdita di circa 1,2 milioni di euro.
Il bilancio 2021 è stato approvato all'unanimità dai 41 soci presenti in assemblea, rappresentanti l'81% del capitale sociale della banca, detenuto per il 49,6% da Giovanni Bossi, CEO di Cherry Bank: "La fusione tra Cherry 106 e BTV ha dato vita a un nuovo soggetto bancario, più forte e con competenze maggiori per poter stare sul mercato. Sotto il profilo economico, l'integrazione consentirà di concentrare l'azione della Banca in segmenti ad alta redditività e rischio controllato, o in settori a redditività più contenuta ma con assorbimento di patrimonio regolamentare minimo e rischio (di credito o operativo) particolarmente contenuto".
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