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14 Aprile 2026
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Per la prima volta in cinque anni, durante il 2020 e nel primo trimestre del 2021 la componente dei volumi d'investimento europei destinata alle case di cura ha superato la negoziazione di asset di Senior Living. Nel lungo periodo, tuttavia, la crescita della domanda di maggiori opzioni Senior Living guiderà una maggiore quota di mercato degli investimenti proprio verso questi asset. È ciò che emerge dallo studio "European Healthcare - A Growth Market" di Colliers.
Si prevede che gli otto principali paesi europei esaminati nel report vedranno gli over 65 arrivare a rappresentare il 25% della popolazione nazionale, arrivando a 21,7 milioni dal 2020 al 2035. Si parla di un numero maggiore dell'attuale popolazione complessiva di Londra o di quella di Parigi e dell'Ile de France, il che creerebbe una forza di mercato significativa da soddisfare che presto spingerebbe la domanda di varie forme di asset Senior Living.
Il sondaggio ha rivelato che il 21% degli intervistati dichiara di essere interessato a investire in asset di Senior Living nel 2021. Finora nel 2021 i volumi di investimento nel settore sono aumentati da una media quinquennale di 2,3% al 3,8%. Sebbene i volumi di circa 7 miliardi di euro all'anno siano bassi rispetto ad altri settori, la natura opaca ed embrionale dell'healthcare come classe di investimento immobiliare dimostra che la segnalazione dei volumi delle transazioni è senza dubbio inferiore rispetto a ciò che sta accadendo sul campo.
Sebbene la domanda di investimenti per le strutture sanitarie primarie e secondarie sia più bassa, il settore beneficia anche di forti fattori di crescita. Nella maggior parte dei paesi, nell'ultimo decennio, è stata registrata una diminuzione del livello di fornitura nazionale di letti ospedalieri e di assistenza infermieristica, con operatori privati profit e non profit che hanno dovuto colmare il deficit. Solo nel Regno Unito, in Polonia e in Danimarca la stragrande maggioranza dei letti d'ospedale è fornita dallo Stato. In Germania, Francia, Spagna e Italia questo tasso scende a una media di circa 60% e vari investitori e operatori di queste nazioni stanno chiaramente diffondendo la loro sfera di influenza in tutto il continente. La crescita della spesa dei consumatori per l'assistenza sanitaria privata e l'assicurazione sanitaria privata continuerà a guidare la richiesta di range più ampi di asset di healthcare, dal momento in cui l'espansione della fornitura statale è destinata a rimanere contenuta. Questo creerà ulteriori opzioni d'investimento per gli investitori, anche se di natura più complessa e di nicchia.
Nel complesso, le caratteristiche di rischio e ricompensa a lungo termine del settore sanitario nel Regno Unito evidenziano l’attrattività di un settore sanitario più ampio per gli investitori. Data la necessità dello Stato di indurre maggiori livelli di coinvolgimento del settore privato per sostenere la crescente domanda di servizi e asset di healthcare e Senior Living, il volume degli investimenti si espanderà sicuramente in tutta Europa.
Damian Harrington, Director e Head of EMEA Research: "Sappiamo che la comunità degli investitori continua a ramificarsi in una serie di asset alternativi e di nicchia in cerca di prodotto e reddito. Il comprovato equilibrio positivo a lungo termine tra rischio e rendimento del settore healthcare e Senior Living nei mercati più maturi come il Regno Unito, insieme alla significativa crescita della domanda di beni e servizi di assistenza creata dall'invecchiamento della popolazione, sta attirando una maggiore diversità di capitali verso questo settore. L'espansione della popolazione over 65 al 25% della nostra popolazione entro il 2035 è moltiplicata da alti livelli di ricchezza, creando una domanda per più opzioni di Senior Living".
Richard Divall, Head of Cross Border Capital Markets, EMEA: "Man mano che i baby boomer entrano nella fascia d’età dei residenti del Senior Living si aspettano e desiderano strutture all'avanguardia che si concentrino sulla tecnologia e sulla rapida evoluzione dell'assistenza sanitaria. Le strutture per anziani che hanno uno spazio designato per le visite tele-mediche in loco con personale addestrato hanno maggiori probabilità di attrarre potenziali residenti rispetto alle strutture obsolete che non lo fanno. Stiamo vedendo un peso crescente di capitali dal Nord America, dall'Asia e dall'Europa che puntano a questo settore, anche se gli investitori sono cauti su alcuni rischi associati come l'obsolescenza, operatori finanziariamente deboli e un'ondata di domanda che rimane lontana 5-7 anni".
Silvio Sancilio, Head of Capital Markets, Italia: “Il Senior Living è al momento una delle asset class con il rapporto più sbilanciato fra offerta e domanda potenziale. Ciò ha a nostro avviso il potenziale di attirare sia investitori di lungo periodo, sia capitali Value Add per creare nuove strutture più moderne, efficienti e sostenibili. L’Italia ha visto fino ad oggi regolari deal di RSA e Healthcare, ma questi hanno rappresentato per loro natura una nicchia di investimento. Oggi, invece, il Senior Living ha il potenziale per diventare a tutti gli effetti un asset class rilevante per le caratteristiche demografiche del nostro paese. Ovviamente, visto che parliamo di Operational Real Estate, questa previsione potrà considerarsi avverata solo quando ci sarà un numero significativo di operatori con track record e covenant di livello assoluto operativi nel nostro Paese”.
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