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19 Maggio 2026
18 Maggio 2026
Con delibera n. 365 del 26 marzo 2026, la Giunta comunale di Milano ha definito presupposti e modalità per assegnare in concessione novantennale le aree “Ex Palasharp”, “San Romanello” e “Bovisasca”, al fine di realizzare alloggi in regime di Edilizia Residenziale Sociale Calmierata (ERSC).
Dopo il bando per l’area di via Demostene, si tratta del secondo intervento del Piano straordinario per la casa accessibile, lanciato nell’ottobre 2024 dal Comune di Milano con l’obiettivo di incrementare l’offerta di ERSC.
Nello specifico, la Giunta prevede di assegnare le tre aree in questione, di proprietà comunale, in diritto di superficie per la durata di 90 anni.
Gli alloggi ERSC da realizzare su di esse saranno offerti in locazione ad un canone medio che non potrà superare 90 €/mq all’anno (salva rivalutazione ISTAT).
L'applicazione del canone calmierato dovrà essere garantita per un periodo minimo di 30 anni, decorso il quale gli operatori potranno applicare i valori di mercato, impegnandosi comunque a ridurli in misura non inferiore al 20%.
La delibera, inoltre, individua gli indici di edificabilità massimi delle tre aree (1,1 mq/mq per l’area “Ex Palasharp” e 1 mq/mq per “San Romanello” e “Bovisasca”) e la ripartizione di tali quantità tra ERSC e funzioni libere. Solo per l’area “Ex Palasharp” è prevista anche una quota di Servizi abitativi pubblici (SAP).
La Giunta ha poi definito un importo simbolico (1 €/mq) quale valore a base della concessione del diritto di superficie delle aree e ha altresì previsto la possibilità di rimborsare agli operatori aggiudicatari i costi delle bonifiche (entro l’importo massimo di 6.200.000 € per l'area “Ex Palasharp” e 1.600.000 € per l'area “Bovisasca”), nonché i costi per la demolizione della struttura dell’ex Palasharp (fino a un massimo di 3.150.000 €).
Infine, la delibera individua i contenuti che dovranno avere le offerte tecniche, indicando gli elementi qualitativi e premiali che verranno considerati ai fini dell’attribuzione del punteggio.
Spetta ora agli Uffici comunali procedere all’indizione delle procedure per la concessione delle tre aree. Si tratterà di procedure aperte, basate sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
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