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14 Aprile 2026
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La graduale ripresa dell'economia nel 2021 ha contribuito a modificare l'atteggiamento delle imprese italiane rispetto al 2020, quando si erano rivolte in modo massiccio agli istituti di credito per chiedere finanziamenti anche di importo contenuto.
Secondo quanto emerge dal Barometro Crif sul credito alle imprese, il numero di richieste è diminuito del 14,5% (+5,9% il confronto con il 2019, prima della pandemia).
Si è vista un'attenuazione nell'ultimo trimestre, con una flessione che si è assestata a -8,5% dopo i picchi di inizio anno.
Le imprese individuali hanno fatto segnare un -25,3%, contro il -7,5% delle società di capitali.
Un altro dato significativo è l'ulteriore aumento dell'importo medio richiesto, che nel 2021 si attesta a 105.109 euro (+29,4% rispetto al 2020) nell'aggregato di società di capitali e ditte individuali.
Per le società di capitali l'importo mediamente richiesto è pari a 139.846 euro (+24%) contro i 38.464 euro richiesti delle imprese individuali (+27,3%).
Maurizio Liuti, Direttore Corporate Communication di Crif: "Al contempo è aumentato in modo significativo l'importo medio dei finanziamenti, a dimostrazione di come le imprese abbiano sentito meno l'esigenza di frazionare le richieste privilegiando invece il rapporto con gli istituti di riferimento. Alla luce di questo, i volumi complessivi del credito richiesto dalle imprese nell'ultimo anno risultano superiori del 14,8% rispetto a quelli del 2020. Sul fronte dell'offerta, nell'ultimo anno gli Istituti di credito hanno beneficiato di una rischiosità fortemente attutita dalle misure straordinarie varate dal Governo".
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