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14 Aprile 2026
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“Se qualcuno è in grado di fare offerte per i servizi di ristorazione negli spazi comuni di Expo 2015, sarebbe il caso che si facesse avanti”.
E’ l’invito del presidente dell'Authority anticorruzione, Raffaele Cantone, a seguito delle due gare andate deserte per l’assegnazione dell’appalto, e della conseguente necessità di dare l’incarico per nomina diretta.
Cantone spinge perché il tutto sia svolto nella massima regolarità, evidentemente desideroso di evitare che le trattative possibili diano adito a illazioni sulla loro trasparenza, aggiungendo fango al fango già gettato su Expo con le questioni degli scorsi mesi.
Nel corso di una riunione operativa, Cantone ha precisato che l’Authority svolgerà un controllo molto approfondito sulle eventuali offerte, e ha ricordato che “c'è un'attività in corso di trattativa diretta dopo due gare andate deserte sulla quale - ha spiegato - abbiamo posto condizioni che riguardano il tentativo di mantenere le stesse condizioni del secondo bando. Sono convinto - ha aggiunto – che sarebbe il caso che se qualcuno ha interesse che lo manifestasse prima, dicendo quale sono le condizioni, e se è in grado di fare un'offerta, visto che si sta aprendo una nuova fase”.
Quanto poi alla possibilità di realizzazione del discusso Albero della Vita attraverso l’assegnazione di un appalto, Cantone ha risposto: “Non sono un ingegnere questo non è un tema di mio interesse. Noi dobbiamo controllare gli atti poi la fattibilità delle opere è una questione che non spetta all'Autorità nazionale anticorruzione ma ai tecnici”.
“Abbiamo fatto dei passi avanti enormi – ha continuato Cantone sul tema del progetto Albero della Vita - che però devono concretizzarsi, a questo punto, in atti perché ad oggi non c'è una proposta di bando, non si capisce i soldi quanto effettivamente verranno da sponsorizzazione e quanto a carico della struttura pubblica. Quindi - ha precisato – noi abbiamo chiesto una relazione completa su come intendono procedere sull'Albero della Vita e nel giro di qualche giorno c'è stato garantito che avremo questa relazione. Su quella relazione noi faremo le verifiche”.
Intanto, una nota Expo fa sapere che il bando per la tecnologia di Expo 2015 sarà predisposto dal Politecnico di Milano.
“Per quanto riguarda la tecnologia - si legge nella nota – si procederà come suggerito dall'Anac alla pubblicazione di un bando relativo alle forniture, agli effetti speciali e ai montaggi con un'unica gara. Il Politecnico di Milano, con il quale Padiglione Italia ed Expo 2015 hanno siglato mesi fa una convenzione, ha assicurato la sua disponibilità a preparare le specifiche di tale capitolato di gara su allestimenti scenografici e tecnologici inclusi i criteri di valutazione tecnica delle offerte”.
E’ l’invito del presidente dell'Authority anticorruzione, Raffaele Cantone, a seguito delle due gare andate deserte per l’assegnazione dell’appalto, e della conseguente necessità di dare l’incarico per nomina diretta.
Cantone spinge perché il tutto sia svolto nella massima regolarità, evidentemente desideroso di evitare che le trattative possibili diano adito a illazioni sulla loro trasparenza, aggiungendo fango al fango già gettato su Expo con le questioni degli scorsi mesi.
Nel corso di una riunione operativa, Cantone ha precisato che l’Authority svolgerà un controllo molto approfondito sulle eventuali offerte, e ha ricordato che “c'è un'attività in corso di trattativa diretta dopo due gare andate deserte sulla quale - ha spiegato - abbiamo posto condizioni che riguardano il tentativo di mantenere le stesse condizioni del secondo bando. Sono convinto - ha aggiunto – che sarebbe il caso che se qualcuno ha interesse che lo manifestasse prima, dicendo quale sono le condizioni, e se è in grado di fare un'offerta, visto che si sta aprendo una nuova fase”.
Quanto poi alla possibilità di realizzazione del discusso Albero della Vita attraverso l’assegnazione di un appalto, Cantone ha risposto: “Non sono un ingegnere questo non è un tema di mio interesse. Noi dobbiamo controllare gli atti poi la fattibilità delle opere è una questione che non spetta all'Autorità nazionale anticorruzione ma ai tecnici”.
“Abbiamo fatto dei passi avanti enormi – ha continuato Cantone sul tema del progetto Albero della Vita - che però devono concretizzarsi, a questo punto, in atti perché ad oggi non c'è una proposta di bando, non si capisce i soldi quanto effettivamente verranno da sponsorizzazione e quanto a carico della struttura pubblica. Quindi - ha precisato – noi abbiamo chiesto una relazione completa su come intendono procedere sull'Albero della Vita e nel giro di qualche giorno c'è stato garantito che avremo questa relazione. Su quella relazione noi faremo le verifiche”.
Intanto, una nota Expo fa sapere che il bando per la tecnologia di Expo 2015 sarà predisposto dal Politecnico di Milano.
“Per quanto riguarda la tecnologia - si legge nella nota – si procederà come suggerito dall'Anac alla pubblicazione di un bando relativo alle forniture, agli effetti speciali e ai montaggi con un'unica gara. Il Politecnico di Milano, con il quale Padiglione Italia ed Expo 2015 hanno siglato mesi fa una convenzione, ha assicurato la sua disponibilità a preparare le specifiche di tale capitolato di gara su allestimenti scenografici e tecnologici inclusi i criteri di valutazione tecnica delle offerte”.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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