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25 Luglio 2014

Fiaip: incostituzionale il prelievo sui depositi dei prezzi delle compravendite

di F.L.

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Il deposito del prezzo delle compravendite immobiliari presso il notaio è l’ennesima stangata ai cittadini e un ulteriore colpo al mercato immobiliare già afflitto dal fisco locale. E’ il parere di Paolo Righi (foto), presidente nazionale di Fiaip, che da tempo si esprime contro l’imposizione fiscale che grava sugli immobili italiani, e che definisce questo ulteriore provvedimento “davvero assurdo”.
 
Di che si tratta? “Chi vende casa non incasserà più i soldi al momento del rogito  - spiega Righi - e
le somme saranno depositate su un conto corrente ad hoc, i cui interessi saranno prelevati dallo Stato per finanziare fondi per le Pmi”. Un ulteriore aggravio sull’immobiliare italiano, che già risente di una pressione fiscale che è più che raddoppiata in cinque anni, a fronte di valori scesi in media del 15% per le abitazioni. Cosa che, in caso di debolezza nel prodotto interno lordo anche per quest’anno, potrebbe amplificare ulteriormente la depressione del comparto.
 
Il finanziamento alle imprese dunque giustifica l’introduzione dello Stato nelle compravendite di immobili tra privati? “E’ una norma illiberale – ribadisce il presidente Fiaip - e in netto contrasto con i dettami costituzionali e con quanto stabilisce la giurisprudenza in materia tributaria nel nostro Paese”.
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