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8 Settembre 2018

Il boom degli uffici condivisi

di G.I.

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Flessibilità, costi, tempi, ambiente, sicurezza, rapidità e semplicità del processo di locazione. Sono solo alcune delle caratteristiche dei nuovi spazi di lavoro, di coworking, sempre più competitivi nel breve periodo e che stanno diventando ormai un modello consolidato di ufficio. L’espansione che il fenomeno sta conoscendo a livello globale interessa anche l’Italia: nuovi operatori internazionali stanno cercando di entrare nel mercato e i player consolidati intendono ulteriormente ampliarsi.

La situazione nel mercato italiano

In base agli ultimi dati raccolti da Deskmag, Economyup e ricerche condotte da JLL, ad oggi in Italia risultano operativi 640 edifici specializzati nell’offerta di spazi in coworking.

Alcuni nuovi operatori (WeWork, The Bureau, Work Club Global, etc.) si stanno affacciando al mercato italiano, rinnovando e ampliando l’offerta disponibile. I grandi player che operano nel settore offrono sempre più spazi ibridi: dalla possibilità di lavorare in open space utilizzando una scrivania non dedicata alla quale si accede con un semplice contratto di membership (per cifre nell’intorno degli 80-100 €/mese), all’ufficio dedicato in cui le multinazionali che per la prima volta si affacciano in un mercato stanziano il team locale anche per lunghi periodi.

Il fenomeno del coworking appare diffuso con concentrazione diversa su tutto il territorio nazionale. A Milano e Roma si registra il maggior numero di operatori con oltre 100 e 50 strutture rispettivamente. Ma anche altre grandi città come Torino, Bologna, Firenze, e Napoli sono in grado di offrire diverse soluzioni per il lavoro agile.

Focus su Milano

Il capoluogo lombardo è il primo mercato terziario italiano sia per volume di investimenti che per assorbimento di spazi in affitto. Il 2017 si è chiuso con 67 operazioni di compravendita per un totale di circa 2,7 miliardi di euro. L’assorbimento di spazi in leasing è stato il più elevato di sempre (circa 360.000 mq) segnalando un incremento del 6% rispetto al 2016 e del 20% rispetto alla media degli ultimi cinque anni (pari a 302.000 mq); il mercato degli spazi in affitto è risultato estremamente dinamico con la registrazione di un numero di transazioni mai riscontrato prima (256, +49 rispetto all’anno precedente).

Ad oggi risultano presenti 105 spazi dedicati al lavoro flessibile e 72 operatori attivi nella sola città di Milano. Il totale degli spazi ammonta a circa 140.000 mq; di questi il 23% risale a prima del 2010 mentre il 60% è stato realizzato dal 2015 ad oggi. L’offerta totale ammonta a circa l’1% del totale stock uffici della città; nel 2017 circa il 3% del take-up ha interessato spazi di lavoro flessibili.

La situazione a Roma

Roma è il secondo maggiore mercato terziario italiano sia per volume di investimenti che per assorbimento di spazi in affitto. Il 2017 si è chiuso con operazioni di compravendita per un totale di circa 825 milioni di euro. L’assorbimento di spazi in leasing è stato il più elevato di sempre (circa 220.000 mq) segnalando un incremento del 46% rispetto al 2016 e del 50% rispetto alla media degli ultimi cinque anni (pari a 146.000 mq); il mercato degli spazi in affitto è risultato estremamente dinamico con la registrazione di un numero di transazioni mai riscontrato prima (143, +27 rispetto all’anno precedente).

Ad oggi risultano presenti 57 spazi dedicati al lavoro flessibile e 40 operatori attivi nella sola città di Roma.

Il totale degli spazi ammonta a circa 41.000 mq; di questi il 22% risale a prima del 2010 mentre il 53% è stato realizzato dal 2015 ad oggi. L’offerta totale ammonta a meno dell’1% del totale stock uffici della città; nel 2017 circa l’1% del take-up ha interessato spazi di lavoro flessibile

Outlook

La presenza di luoghi destinati alla condivisione degli spazi sia lavorativi che abitativi sta crescendo ed è in continua evoluzione.

La crescita del coworking è destinata a durare ancora a lungo: nuovi modelli di lavoro, un elevato grado di flessibilità e la carenza di spazi di qualità sostengono lo sviluppo del settore.

Nel prossimo futuro assisteremo molto probabilmente a fenomeni di consolidamento e ad acquisizioni dovuti alla forte competizione fra gli operatori.

Un numero sempre crescente di player internazionali è attivo nel mercato accrescendo la credibilità e facendo da volano all’intero settore sia per quanto riguarda le proprietà che dal lato utilizzatori. La ricerca di un immobile iconico e trendy è cruciale e rappresenta uno dei fattori chiave per la riuscita dell’intero progetto.

In questa direzione si muove Regus, che il 27 settembre dalle ore 10,30 alle 13,30, a Milano, presenterà le attività pensate esclusivamente per gli agenti italiani: Nomisma illustrerà i nuovi dati sul settore, mentre i presidenti nazionali delle associazioni degli agenti immobiliari parteciperanno alla tavola rotonda sullo Smart Working. La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione: eventi@monitorimmobiliare.it.     



Questo articolo è presente su REview di questa settimana. Leggi gratuitamente il numero completo!

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