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E' un quadro sostanzialmente negativo quello che viene tratteggiato sul mercato immobiliare italiano nel terzo trimestre 2013 sulla base dei dati relativi all'attività dei notai.
Anche se il segno meno è meno pesante rispetto ai mesi precedenti, a indicare, se non ancora un'inversione di tendenza, per lo meno un rallentamento del trend.
Peraltro i dati forniti dai notai, essendo essi giocoforza coprotagonisti di ogni compravendita immobiliare, offrono dimensioni e numeri reali del mercato, piuttosto che stime come viene invece fatto dagli uffici studi.
In particolare, secondo le rilevazioni sull'attività dei notai realizzate dall'Istituto nazionale di statistica (Istat), il dato più rilevante che è stato riscontrato nel terzo trimestre 2013 coincide con l'ulteriore rallentamento del calo delle convenzioni notarili rogate per trasferimenti di proprietà di unità immobiliari.
Il numero complessivo di convenzioni stipulate per compravendite immobiliari è stato pari a 128.558.
Il calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è stato del 4,8%, mentre nel secondo trimestre il calo era stato del -6,5%.
Complessivamente, le convenzioni registrate per compravendite di immobili nel settore residenziale sono state 120, il 93,4% delle convenzioni, 7.606 nel settore economico (il 5,9% delle convenzioni) e ulteriori 832 per trasferimenti di unità immobiliari a uso speciale e per multiproprietà (lo 0,7% delle convenzioni).
Tra giugno e settembre si è registrato un decremento del 4,6% dei trasferimenti di proprietà di unità immobiliari a uso abitazione e accessori e una flessione del 5,7% delle convenzioni per trasferimenti di proprietà per unità immobiliari a uso economico.
Il contenimento del calo si è registrato peraltro in tutte le aree del Paese.
Addirittura il Nordest è l’unica ripartizione che, per la prima volta dall’inizio dell’anno, ha sperimentato una variazione percentuale positiva sia per le convenzioni di compravendita a uso abitazione e accessori (+0,8%), sia per le convenzioni del settore immobiliare complessivamente considerate (+0,4%).
Hanno risentito meno del trend negativo le convenzioni registrate negli archivi notarili con sede nelle città metropolitane, con variazioni tendenziali del -3,9% nel comparto abitativo (-5,1% negli archivi con sede in altre città) e del -4,0% nel comparto economico (-6,7% nei piccoli centri).
Per quanto riguarda l'erogazione di mutui, il periodo luglio-settembre 2013 è risultato in linea con i primi sei mesi dell’anno, presentando una variazione tendenziale del -1,5%.
I valori negativi sono sensibilmente sopra la media nazionale nelle Isole (-10,9%) e al Sud (-5,9%) e le variazioni sono positive al Nordest e al Centro.
Mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare accesi nelle due ripartizioni del Nord (Nordovest 19.463 e Nordest 15.396) hanno coperto più della metà delle convenzioni effettuate nel periodo di riferimento.
Si riconfermano residuali le convenzioni rogate al Sud (7.428) e nelle Isole (3.466).
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