Ultime notizie

26 Settembre 2014

Parigi prepara la volata al residenziale francese

di Cristina Giua

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right

Non è ripresa, ma le premesse ci sono.

Dopo un biennio difficile per l'economia d'Oltralpe, i francesi tornano a pensare alla casa e questo vorrebbe dire che anche la Francia, oltre che la Spagna, si prepara ad uscire prima di noi (vedi gli ultimi dati diffusi dall'Agenzia delle entrate) dal tunnel della crisi immobiliare.

Complice un approccio più pragmatico da parte dell'Eliseo, che sul tema affitti e compravendite è corso ai ripari in un momento in cui il mattone perdeva terreno (soprattutto i cantieri), con un pacchetto di misure e leggi ad hoc.

Ma anche dal mercato dei mutui, dove qualcosa si è mosso, a partire dai tassi d'interesse concessi dalle banche in tema di finanziamenti, mai stati così bassi da 25 anni a questa parte.

Attenzione però perché a ripartire è soprattutto Parigi, dove da fine agosto la domanda abitativa è tornata a salire, trainata da prezzi delle case che negli ultimi due anni sono scesi di un 10%.

E questo accaduto anche in molti dei quartieri con un parco residenziale di qualità e quotazioni di conseguenza.

Paris n'est pas la France, Parigi non è la Francia, si dice sempre.

Ma è anche vero che il mercato della Capitale ha sempre fatto da apripista a trend che si sono poi affermati  in gran parte del Paese.

  
Questione di tempo, dunque: non resta che attendere la fine dell'anno per fare un bilancio, tenendo conto che Institut notarial de droit immobilier si aspetta volumi di scambi a livello nazionale ancora sotto la linea di galleggiamento delle 800mila compravendite residenziali l'anno, mentre dai dati parziali (da gennaio a luglio di quest'anno) le transazioni hanno già toccato quota 735mila, con un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  

 

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470