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14 Aprile 2026
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Scende di circa il 13% il costo delle procedure esecutive immobiliari nel 2022 rispetto al 2016. È il risultato appena presentato dall’associazione T6, Tavolo di studio sulle esecuzioni italiane.
Conseguentemente – si legge nello studio condotto da T6 – diminuisce anche l’incidenza dei costi sostenuti sul prezzo di aggiudicazione, che attualmente risulta inferiore di circa il 10% rispetto a quella rilevata sette anni fa (36% allora, 26% nel 2022).
La fase maggiormente interessata dalla riduzione dei costi è quella della vendita, per cui è stata riscontrata un’incidenza sul prezzo di aggiudicazione inferiore del 7,5%. Anche i costi del custode e quelli sostenuti dal creditore procedente risultano più bassi di circa il 2% per ciascuna voce.
Le spese relative alla fase di delega incidono nella misura del 31% mentre quelle per avviare la procedura esecutiva, comprensive dei compensi del legale del creditore procedente, incidono del 27%.
Lo studio ha, inoltre, riscontrato che i tribunali italiani hanno considerato antieconomica la prosecuzione della procedura, a fronte di una riduzione del 62,8% del prezzo base dell’ultima asta rispetto al prezzo base del primo esperimento di vendita.
Laura Pelucchi, partner La Scala Società tra Avvocati e referente commissione esecuzioni immobiliari dell'Associazione T6: “Il risultato di questa nuova edizione dello studio mette in luce che le riforme recentemente introdotte hanno ridotto i costi della procedura ed è verosimile immaginare che nei prossimi anni, con il progressivo utilizzo della digitalizzazione, si possono auspicare ulteriori miglioramenti sul tema oggetto di studio”.
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