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15 Gennaio 2014

Un 2014 tutto in salita per il mercato residenziale in Francia

di Cristina Giua

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C'è ancora spazio per un calo delle quotazioni delle case tra del 3-4% (un dato simile alle previsioni di inizio anno fatte alla voce analoga sulle grandi città del mercato italiano) dopo il 2,9% scontato quest'anno per un volume di compravendite che a fine 2014 dovrebbe scendere ancora, a quota 650mila unità abitative vendute, dopo un 2013 che ha chiuso a 680mila vendite (-5,1% rispetto al 2012).

Tutt'altro che brillante insomma il mercato residenziale francese, fotografato e preventivato dai dati Fnaim (Fédération nationale de l’immobilier), uno dei sindacati più rappresentativi degli operatori d'Oltralpe, grazie agli oltre 12mila iscritti.

A pesare sul comparto è senz'altro la crisi economica – scrive le Figaro – ma a remare contro sono anche le prospettive di un giro di vite sugli immobili (a partire dai provvedimenti al vaglio dell'Assemblée nationale, il parlamento francese, in materia di successioni e fisco).

Gli effetti si sono già sentiti – in termini di compravendite - soprattutto in alcune regioni del Paese: in Bassa-Normandia (7,4% di scambi in meno nel giro di un anno), in Alta-Normandia (-6,8%), in Linguadoca-Roussillon (-7,6%), Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nell'Ile-de-France (-6,6% con il record negativo di Parigi a -12,8%). 

E sullo sfondo, per i prossimi mesi, un'altra incognita che potrebbe affossare ulteriormente il comparto: un rincaro dei tassi di interesse sui prestiti (e dunque sui mutui) intorno allo 0,5%, dopo un periodo in cui il costo del denaro è rimasto relativamente a buon mercato (a quota 2,9% nel primo semestre 2013 sui prestiti a 20 anni).

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