Ultime notizie

3 Luglio 2019

Azimut festeggia 15 anni in Borsa, total return 751%

di G.I.

Condividi:
Facebook
Linkedin
Twitter
Whatsapp
16x9
Angle Left
Angle Right
ADV 970x90

Azimut  festeggia i 15 anni dal debutto a Piazza Affari e svela i numeri della crescita all'estero e la visione per il prossimo piano quinquennale. Il gestore indipendente, che oggi ha oltre 55 mld euro di masse gestite, si è quotato in Borsa il 7 luglio 2004 e da allora ha premiato i suoi azionisti con un total return del 751%, classificandosi primo nel periodo per rendimento totale tra i titoli finanziari italiani e quarto tra i componenti del FTSE Mib.

Questa creazione di valore è stata ottenuta grazie al raggiungimento di tutti gli obiettivi fissati nel business plan completati dalla quotazione. Il gruppo dal 2004 è cresciuto in Italia di circa 1.100 consulenti finanziari e private banker, portando così il numero complessivo da circa 700 professionisti a quasi 1800 di oggi. Nei 15 anni Azimut  ha raccolto circa 44 mld di nuove masse e ha generato quasi 2 mld di utile netto, di cui circa 1,3 mld pagati agli azionisti come dividendi.

Gli obiettivi conseguiti nel quinquennio che si avvia a conclusione sono: asset totali superiori a 55 mld, una raccolta netta media annua di oltre 5 mld, un Pay out ratio tra i più alti d'Italia e un utile netto che nel 2019 sarà di 300 mln di euro.

Pietro Giuliani, presidente di Azimut  H.:"Secondo le nostre stime basate su multipli di mercato locali cosi' come transazioni di M&A nei rispettivi paesi, il solo business estero vale circa 1,5 miliardi di euro. L'attuale capitalizzazione di borsa del Gruppo Azimut è di soli 2,4 miliardi di euro, nonostante siamo ai vertici del settore per utile netto e crescita delle masse. Dobbiamo quindi constatare un'evidente sottovalutazione sia del business domestico che di quanto creato all'estero in questi anni. Nonostante la turbolenza che ha colpito i mercati finanziari negli ultimi mesi, la performance media ponderata netta al cliente da inizio anno è ad oggi superiore al +5,5%. Anche prendendo un orizzonte temporale più lungo, a 3 anni per esempio, la performance netta al cliente rimane superiore a quella dell'industria di quasi l'1% all'anno. Nel 2018 le attività all'estero hanno dato un tangibile contributo positivo alla redditività del gruppo con un'accelerazione della marginalità che continueremo a vedere nei prossimi periodi".

Tra le aree di maggiore crescita le attività estere in Paesi ad alto sviluppo, dove attualmente la Società detiene il 28% delle masse gestite. Nel corso degli ultimi anni Azimut ha investito all'estero sia tramite acquisizioni che tramite crescita organica: in Cina (Hong Kong e Shanghai), Monaco, Svizzera, Singapore, Brasile, Egitto, Messico, Taiwan, Cile, USA, Australia, Turchia ed Emirati Arabi. Su 15,6 miliardi di euro di masse gestite all'estero, 4,2 fanno capo all'area Europa, Medio Oriente e Nord Africa, 6 miliardi nelle Americhe e 5,5 nell'area Asia-Pacifico. 

7x10

È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Savills: Q1 2026, investiti 450mln nella logistica in Italia (Vide