Ultime notizie
08 Giugno 2026
08 Giugno 2026
07 Giugno 2026
Ci risiamo con la politica degli annunci a cui non seguono i fatti: questa volta su un terreno molto caro e assolutamente in primo piano nell'agenda del Governo Renzi, ovvero la ristrutturazione e l'ammodernamento degli edifici scolastici, spesso in stato fatiscente per anni e anni di incuria.
Sul piatto tante promesse e tanto marketing per far parlare i giornali, a partire dall'iniziativa che vedeva i sindaci in prima linea per segnalare l'intervento di edificio più urgente sul loro territorio: una specie di pronto soccorso, a cui avrebbero fatto seguito gli altri. Il guaio è che le segnalazioni sono state fatte e il censimento sulle classi pericolanti è cresciuto di settimana in settimana (da un report redatto da Cittadinanza attiva la situazione risulta drammatica: sarebbero 7 su 10 gli edifici con lesioni strutturali che necessitano interventi di vario tipo, inclusi quelli per bonifica di materiali tossici). Così sono partiti i primi cantieri di messa in sicurezza e rinnovo, che giustamente sono iniziati in estate, a classi deserte, in modo da anticipare il più possibile l'inizio del nuovo anno scolastico.
Ora però le imprese di costruzioni iniziano a mandare il conto, ma nelle casse dei Comuni non ci sono i soldi per pagare.
A dirlo è un gruppo di sindaci, proveniente da diverse Regioni italiane – Abruzzo, Marche e Sicilia, che si è dato appuntamento stamattina davanti Palazzo Chigi per chiedere chiarimenti alla task force Edilizia scolastica sulle risorse erogate dal governo (il provvedimento a cui fanno riferimento del decreto del Fare, varato dal governo Letta, con successive aggiunte).
Soldi che - stando a quanto dice la delegazione di primi cittadini, sentiti dall'Ansa - non sono ancora arrivati nonostante i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici iniziati e in qualche caso anche terminati.
"Ci hanno detto di finire i cantieri entro dicembre – dicono i sindaci -. E' un problema di cassa, del fatto che mancano i pagamenti".
"Ho finito i lavori di uno scuola elementare nei primi di settembre, ma non abbiamo avuto ancora i soldi per pagare l'impresa, che minaccia ora un'azione legale con gli interessi" – spiega, ad esempio, Nuccio Sapia, sindaco di Casteltermini, vicino ad Agrigento. I lavori sono costati circa 550mila euro: una somma importante per il piccolo Comune che deve erogarli, ma anche per le imprese di costruzioni che hanno svolto i lavori.
Notizie Correlate
SI Studio INzaghi
Guido Inzaghi
RedGiorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia
Studio Inzaghi
Red
Red
30 Dicembre 2025
Red
20 Dicembre 2025
Maurizio Cannone
Repubblica
Red
Video Correlati
22 Maggio 2026




