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26 Settembre 2014

Friuli Venezia Giulia: la ripresa passa dal mercato delle case e dai capannoni

di I. L.

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Trend fin qui negativo per il residenziale in Friuli Venezia Giulia: solo in Provincia di Udine, ad esempio, nel 2007 compravendite annue erano 7.500, quasi dimezzate (appena 4004 le unità scambiate) nel 2013.

Il peggio tuttavia sembra alle spalle: ne è convinta Fiaip, la Federazione Italiana degli agenti immobiliari professionali, che mette in conto per i prossimi mesi una lieve ripresa per quanto riguarda il settore residenziale.

A rallentare ancora saranno invece ancora le destinazioni commerciali e del terziario (uffici).

La sorpresa saranno le destinazioni produttive (principalmente i capannoni), le cui transazioni molto probabilmente chiuderanno il 2014 con un segno positivo a due cifre, rispetto al 2013.

“È evidente che ci sia stato un riequilibrio naturale dei valori - questa l'analisi del presidente regionale Fiaip Leonardo Piccoli – dovuto principalmente ad un mercato della domanda che si è di colpo arrestato per un clima di paura che ha bloccato la conclusione di nuovi acquisti”.

Il mercato immobiliare non riparte per colpa di un'alta tassazione che ormai dagli ultimi tre, quattro governi è aumentata più del 150%: da 10 mld di euro si è passati a 30 mld di imposizione fiscale” a prendere la parola è Paolo Righi, presidente nazionale della Fiaip, che a Udine, in collaborazione con Confindustria, ha fatto il punto sul mercato.

“Dai nostri dati – puntualizza Righi - il 5% in più di richieste delle agenzie immobiliari da parte dei cittadini si è verificato nell'ultimo semestre”.

Per quanto riguarda i mutui, Righi testimonia che "alcune banche hanno cominciato ad aprire i rubinetti, ma la maggior parte no".

 

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