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11 Maggio 2015

Fusione in vista tra Dtz e Cushman & Wakefield

di P.R.

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Risolto il dossier Cushman & Wakefield.

A distanza di oltre tre mesi dall’annuncio della messa in vendita della società immobiliare da parte della holding Exor avvenuto verso fine gennaio 2015 – e dopo altre dichiarazioni che davano in fase di closing l’operazione che avrebbe dovuto finanziare l’acquisizione di PartnerRe tanto da far sorgere dei dubbi sulle reali motivazioni alla base della stessa vendita il dossier C & W sembrava doversi concludere con un nulla di fatto, dopo che la società PartnerRe aveva rifiutato l’offerta Exor pari a 6,4 mld di dollari che la vendita di Cushman & Wakefield avrebbe dovuto in parte finanziare.

La holding degli Agnelli ha invece concluso l’accordo preliminare per la vendita di C & W a Dtz, società americana di servizi immobiliari controllata da un consorzio formato da Tpg capital, Pag Asia capital e Ontario teacher’s pension plan. Il perfezionamento dell’operazione avverrà però solo nel quarto trimestre del 2015, dopo gli ok dell’Antitrust americana e italiana al closing della stessa.

Questa operazione riconosce a C & W un enterprise value complessivo pari a 2,042 mld di dollari, quindi la partecipazione del 75% detenuta da Exor porterà un incasso di 1,278 mld di dollari e una plusvalenza pari a 722 mln di dollari alla holding Agnelli.

Il prossimo scenario potebbe vedere la fusione tra Cushman & Wakefield e Dtz per la creazione di una delle maggiori società di servizi immobiliari a livello globale che opererà comunque con il marchio C & W.

Rimane ancora un punto di domanda sulla questione PartnerRe, per cui si attendono nuovi sviluppi dopo questa operazione.

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