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9 Gennaio 2015

Hong Kong: fusione in vista per due giganti del real estate

di I. L.

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Se il resto Cina trema per il rischio default che aleggia su alcuni dei sui grandi gruppi di sviluppo immobiliare, l'oasi felice di Hong Kong non ha di questi problemi ed è anzi in pieno boom edilizio-finanziario

Grandi manovre, ad esempio, nel gruppo del miliardario Li Ka Shing (86 anni), che ha deciso di mettere ordine nel suo impero, anche in vista del momento in cui gli succederà il figlio.

Li Ka Shing (tra i 20 uomini più ricchi del mondo secondo la classifica di Forbes) controlla due player di primo piano sulla piazza locale, Chueng Kong e Hutchinson Whampoa, che possiedono un po' di tutto (infrastrutture, porti, centri commerciali, reti di telecomunicazioni: negli ultimi anni si sono aggiunti nell'elenco anche energia e aerei) e ha deciso di riunirli con un'operazione di fusione.

In pratica Chueng Kong ha messo sul tavolo 20 miliardi di euro in azioni per acquisire Hutchinson Whampoa, 

Dopo la fusione,  sarà staccato dal gruppo e quotato in Borsa un ramo ad hoc, che si occuperà solo ed esclusivamente di sviluppo e di gestione delle proprietà immobiliari.

Con questa semplificazione, in pratica, sarà più facile per gli investitori decidere se focalizzarsi solo sulla parte real estate concentrata su Hong Kong o sulla parte che investe nel resto degli asset globali. 

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