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22 Giugno 2026
-In base ai dati raccolti da Immobiliare.it, sito dell’immobiliare online che ha analizzato gli oltre 2 milioni e mezzo di annunci presenti sui siti del suo network, se si guarda agli immobili nuovi, più di una casa su due (51%) ha almeno un elemento di automazione di ambienti.
Le case domotiche si possono dividere in due gruppi; quelle con automazione di base (in genere tapparelle e climatizzazione) che rappresentano il 38% degli immobili e quelle con automazione avanzata (che comprende anche antifurto, luci wireless, telesorveglianza e così via) che rappresenta il 13% del campione.
I valori percentuali naturalmente si riducono molto se si considerano i soli immobili usati.
In quel caso il totale nazionale è di appena il 9% (di cui 7% è l’automazione base e 2% quella avanzata).
Spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it: “la creazione di un impianto domotico comporta un investimento iniziale che va poi ad essere più che compensato dai risparmi che si ottengono sui consumi: è comunque innegabile che il vero vantaggio lo si ha quando l’impianto viene progettato su un immobile nuovo, perché i lavori di muratura sono spesso a costo nullo e vengono dati come specifiche costruttive dall’impresa che realizza l’appartamento”.
I costi per automatizzare un'abitazione possono variare notevolmente a seconda di quanto e cosa si intende automatizzare.
Per la realizzazione di un impianto medio con controllo luci, imposte e climatizzazione (ipotizzando un trilocale di 120mq) i prezzi di materiali e installazione si aggirano intorno ai 10mila euro, mentre per un impianto full-optional pienamente personalizzabile, la cifra può raggiungere i 50mila.
Le case domotiche si possono dividere in due gruppi; quelle con automazione di base (in genere tapparelle e climatizzazione) che rappresentano il 38% degli immobili e quelle con automazione avanzata (che comprende anche antifurto, luci wireless, telesorveglianza e così via) che rappresenta il 13% del campione.
I valori percentuali naturalmente si riducono molto se si considerano i soli immobili usati.
In quel caso il totale nazionale è di appena il 9% (di cui 7% è l’automazione base e 2% quella avanzata).
Spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it: “la creazione di un impianto domotico comporta un investimento iniziale che va poi ad essere più che compensato dai risparmi che si ottengono sui consumi: è comunque innegabile che il vero vantaggio lo si ha quando l’impianto viene progettato su un immobile nuovo, perché i lavori di muratura sono spesso a costo nullo e vengono dati come specifiche costruttive dall’impresa che realizza l’appartamento”.
I costi per automatizzare un'abitazione possono variare notevolmente a seconda di quanto e cosa si intende automatizzare.
Per la realizzazione di un impianto medio con controllo luci, imposte e climatizzazione (ipotizzando un trilocale di 120mq) i prezzi di materiali e installazione si aggirano intorno ai 10mila euro, mentre per un impianto full-optional pienamente personalizzabile, la cifra può raggiungere i 50mila.
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