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14 Aprile 2026
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Sono sempre di più i pensionati che acquistano un immobile per migliorare la qualità abitativa. E' quanto emerge da una anali dell'ufficio studi del Gruppo Tecnocasa che ha messo in luce anche un aumento, nel primo semestre del 2019, delle compravendite effettuate da soggetti in pensione, pari all'8,2%. Un anno fa (primo semestre 2018) la percentuale si attestava all’8%.
I pensionati nel 65,7% dei casi hanno comprato l’abitazione principale, il 24% ha acquistato per investimento ed infine il 10,3% ha scelto la casa vacanza. Rispetto ad un anno fa aumenta la percentuale di acquisti di casa vacanza (+1%), mentre la componente investimento è in lieve ribasso (-0,7%).
Restando su questo target di acquirenti si è constatato che solo il 12% degli acquisti è stato effettuato con l’ausilio di un mutuo, mentre l’88% delle compravendite è avvenuto senza l’intervento da parte di istituti di credito.
Le compravendite dei pensionati si sono concentrate maggiormente sui trilocali (37,2%), seguiti dai bilocali (28,5%) e dai quattro locali (15,5%); ville, villette, rustici, case indipendenti e semindipendenti compongono insieme l’11,4% degli acquisti. Percentuali molto simili si registravano anche nel primo semestre del 2018.
Spostando l’attenzione sui venditori risulta che il 27,9% di coloro che hanno venduto casa è un soggetto in pensione. Il 50,9% dei pensionati ha venduto per reperire liquidità, il 37,2% per migliorare la qualità abitativa e l’11,9% per trasferirsi. Aumenta la percentuale di coloro che vendono per migliorare la qualità abitativa, si passa infatti dal 22,4% del primo semestre del 2018 all’attuale 37,2%.
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