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14 Aprile 2026
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Il bilancio dei primi tre mesi dell'anno di Salini Impregilo - adesso Webuild - è più che positivo. Il gruppo registra un totale di nuovi ordini acquisiti ed in corso di finalizzazione da inizio anno di circa 1,5 miliardi di euro.
Webuild ha in previsione per l'anno oltre 18 miliardi di euro di gare e complessivamenteè previsto l'esito per un totale di gare pari a circa 15 miliardi. Webuild risulta come miglior offerente per addizionali 0,2 miliardi di euro di gare e la pipeline delle attività commerciali di gruppo - ovvero il flusso di potenziali contratti con clienti nuovi o già acquisiti - sale così a oltre 39 miliardi. La società non si è fatta trovare impreparata dal coronavirus e in merito a potenziali scenari di stress finanziario, "non si rilevano allo stato attuale significative criticità avendo disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine", spiega Webuild. Circa il 70% dell'attività commerciale prevista attiene alle regioni a minor rischio e maggiori investimenti in infrastrutture come Nord America, Europa e Australia, verso le quali si orienta sempre più la strategia del gruppo.
Le iniziative sono focalizzate su progetti infrastrutturali sostenibili, in particolare nelle aree di business mobilità sostenibile e clean water. Nel corso della pandemia di coronavirus Webuild ha proseguito l’attività di analisi e monitoraggio delle misure di contenimento adottate in vari paesi in cui il gruppo opera con l’obbiettivo di garantire la sicurezza per i lavoratori e contenere i relativi impatti sull’esecuzione dei progetti, individuando delle misure sotto il profilo della gestione dei rapporti con clienti, partner, fornitori e subappaltatori. Quale fornitore globale di soluzioni ingegneristiche e di costruzione di opere infrastrutturali, è stato possibile mantenere la continuità nella maggior parte dei cantieri, garantendo la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e collaboratori.
Nel corso del 2019 Webuild ha presentato un’offerta per un’operazione di investimento in Astaldi, la seconda società italiana di costruzioni per dimensioni, la cui realizzazione rappresenta uno snodo fondamentale per l’esecuzione di Progetto Italia. Nel corso dei primi mesi del 2020 i creditori di Astaldi - con il 69,4% dei voti favorevoli - hanno approvato la proposta di concordato preventivo in continuità aziendale diretta della società. Con questo risultato si accelerano le ultime fasi dell’operazione di acquisizione di Astaldi con l’udienza per il giudizio di omologazione del concordato preventivo di Astaldi fissata per il 23 giugno 2020.
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
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