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24 Luglio 2017

Barometro Crif: aumentano le richieste e l'importo medio dei prestiti (Report)

di J.B.

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Il primo semestre 2017 si è concluso con una crescita delle interrogazioni sul Sistema di Informazioni Creditizie EURISC di CRIF relative alle richieste di nuovi prestiti da parte delle famiglie. Le domande di prestiti hanno fatto segnare un +1,5% rispetto al corrispondente periodo del 2016.

 

Il mese di giugno, in particolare, si è caratterizzato per un incremento delle richieste pari a +2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma, al contempo, si è rafforzato anche il trend di crescita degli importi medi richiesti, che si sono attestati a 9.234 Euro (+7,8% rispetto a giugno 2016).

 

Il primo semestre 2017 è stato spinto dal comparto dei prestiti personali (+4,0%), a cui si contrappone un leggero calo dei prestiti finalizzati all'acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.), che ha fatto segnare una contrazione del -0,6% rispetto al corrispondente semestre del 2016, che aveva però registrato un picco di richieste.

 

Si assiste anche all'incremento dell'importo medio dei prestiti richiesti che, nell'aggregato di prestiti personali più finalizzati, si assesta a 9.178 Euro (+6,5% rispetto allo stesso semestre 2016).

 

L'incremento relativo al solo mese di giugno risulta pari a +7,8%, consolidando il recupero rispetto ai valori pre-crisi, come si evince anche dal grafico seguente.

 

Concentrandosi sulla distribuzione delle richieste di prestiti da parte delle famiglie per fascia di importo, il Barometro CRIF mostra come nei primi 6 mesi dell'anno la classe inferiore ai 5.000 Euro sia stata quella preponderante, con una quota pari al 45,5% del totale.

 

Simone Capecchi Executive Director di CRIF: "Il primo semestre 2017 si è chiuso con un dato positivo sia per le interrogazioni relative a nuovi prestiti da parte delle famiglie sia per l'importo medio richiesto, saldamente sopra quota 9.000 Euro. Si consolida, quindi, il recupero del comparto grazie a un quadro macroeconomico più favorevole e a tassi di interesse applicati ancora su livelli molto contenuti. Per altro, il basso costo del denaro ha innescato una forte competizione tra gli operatori di settore che hanno rinnovato le offerte, con soluzioni modulari e flessibili. Al contempo stiamo registrando una ulteriore diminuzione del livello di rischiosità dei richiedenti credito, che risulta particolarmente significativa per i prestiti personali, passati da un tasso di default del 2,9% di marzo 2016 al 2,4% dell'ultima rilevazione. In questo contesto, le aziende di credito hanno l'opportunità di indirizzare al meglio questa dinamica positiva attraverso la capacità di soddisfare le esigenze di consumatori che, giorno dopo giorno, mostrano di gradire processi veloci, semplici e a portata di click. Sarà vincente chi saprà offrire ai propri clienti la migliore customer experience, elemento quanto mai indispensabile per un miglior posizionamento nell'arena competitiva".

 

 

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