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6 Febbraio 2020

Mediobanca, utile semestre a 468 milioni

di G.I.

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Mediobanca ha registrato nei primi sei mesi del 2019-2020 ricavi saliti del 4% a 1,3 miliardi e un utile netto a 468 milioni (+4%) Nel secondo trimestre il risultato netto si è portato 197 euro e ricavi per 641 milioni. Tali risultati sono oltre le stime.

La banca ha proseguito il suo percorso di crescita con livelli record di attività commerciale: ha visto un deciso aumento delle masse gestite e dei nuovi finanziamenti nei mutui e nel credito al consumo.

A livello patrimoniale il Cet1 si è attestato al 14,14% (da 14,09% al 30 giugno). Ma è minore e pari al 12,93% senza il danish compromise (la deduzione integrale della quota in Generali) e con l'applicazione integrale dell'effetto Ifrs9.

Tornando alle attività del gruppo, le masse della clientela (Tfa) sono salite del 10% a 64 miliardi con un net new money di gestito pari a 1,9 miliardi nel semestre (di cui 1,6 miliardi nell'ultimo trimestre). Mediobanca si colloca cosi' tra gli operatori a maggior crescita sul mercato del gestito italiano sia nel segmento affluent che private.

Gli impieghi ala clientela sono aumentati dell'8% a 46 miliardi (+3% nel trimestre), con record di nuova produzione per il credito al consumo (+11% a 3,9 miliardi di cui 2 miliardi nel trimestre) e mutui residenziali (+58% a 1,3 miliardi, cui 0,8 miliardi nel trimestre.

Hanno contribuito a tali risultati, in linea col piano i significativi investimenti commerciali: nella forza vendita nel wealth management arrivata a circa 1.000 professionisti (+7% in 6 mesi e +17% anno su anno) e il potenziamento dei canali distributivi diretti nel consumer che raggiungono 206 filiali e agenzie (+7% anno su anno). Meno soddisfazioni ha dato il Corporate and investment banking che in una congiuntura difficile ha segnato ricavi per 332 milioni e un utile a 144 milioni.

Nel complesso, in parallelo con la crescita dei ricavi e dell'utile (entrambi +3,8%) è rimasta alta la redditività (Rote superiore al 10%) e l'efficienza dei costi (cost/income al 44,6%). Guardando alle voci che hanno contribuito ai ricavi 721,5 milioni sono rappresentati dal margine di interesse (+3%), 328,5 milioni dalle commissioni nette (+3%) mentre l'utile dalle partecipazioni è salito dell'11% a 183,7 milioni per le plusvalenze dalla cessione di Generali nel primo trimestre. Il book value del Leone è aumentato da 3.219,3 a 3.789,9 milioni dopo utili per 183,3 milioni.

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