Ultime notizie
18 Ottobre 2023
03 Ottobre 2023
02 Ottobre 2023
28 Settembre 2023
27 Settembre 2023
15 Settembre 2023
12 Settembre 2023
11 Settembre 2023
07 Settembre 2023
06 Settembre 2023
30 Agosto 2023
04 Agosto 2023
26 Luglio 2023
Gli investitori sono preoccupati dell'eventualità che la crisi valutaria turca possa destabilizzare i mercati emergenti e l’economia globale. Si tratta tuttavia di una circostanza improbabile.
Così Alain-Nsiona Defise, Head of Emerging Corporates e Mary-Therese Barton, Head of Emerging Market Debt di Pictet Asset Management nell’approfondimento “Turchia: un campanello d’allarme nell’universo dei mercati emergenti?” sottolineando che nonostante le sue strette relazioni con l'Unione europea, una popolazione di 80 milioni di persone e il suo ritmo sostenuto di crescita decennale, la Turchia rimane comunque un attore minore nell'economia globale. Il Paese costituisce appena l'1% del PIL mondiale e soltanto il 2,8% delle esportazioni dell'Eurozona.
Un pericolo maggiore, sottolinea Pictet AM, è rappresentato da un'eventuale ondata di default del debito turco. Negli ultimi 10 anni, la Turchia si è indebitata fortemente per finanziare la propria crescita, soprattutto in valuta estera. Il debito pubblico e privato è lievitato da un valore inferiore all'80% del PIL nel 2008 a uno attuale superiore al 100%. E il rafforzamento del dollaro USA e l'aumento dei tassi di interesse statunitensi rendono la restituzione di questi debiti ancora più costosa. Si tratta di un vero grattacapo per le banche europee.
Scarica il Report
È online il nuovo numero di REview. Questa settimana: Generali Real Estate: completato il Polo Logistico Piacenza da 470
Notizie Correlate
Red
18 Ottobre 2025
Comunicato sindacale
Maurizio Cannone
17 Ottobre 2025
red




.jpg)
