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04 Giugno 2026
Amundi ha convertito due dei suoi principali ETF azionari (sugli indici CAC 40 e STOXX Europe 600), che integrano ora i criteri ESG. L’iniziativa rientra nel Projet Sociétal del Gruppo Crédit Agricole e nel suo impegno a favore del clima.
A partire dal 21 marzo 2022, l’Amundi CAC 40 UCITS ETF DR è diventato Amundi CAC 40 ESG UCITS ETF DR. L'ETF replica l’indice CAC 40 ESG e consente agli investitori di esporsi alle principali 40 azioni francesi che dimostrano solide pratiche ambientali, sociali e di governance, selezionate dal paniere di titoli che compongono l'indice CAC Large 60, attraverso un rigoroso screening basato su esclusioni e un approccio best-in-class. Questo ETF ha un'impronta di carbonio ponderata ridotta, e il suo rapporto green-to-brown migliore agevola la transizione verso investimenti low carbon. Il patrimonio in gestione è di 1,2 miliardi di euro.
A partire dalla stessa data, l’Amundi Stoxx Europe 600 UCITS ETF è diventato Amundi Stoxx Europe 600 ESG UCITS ETF DR. L’ETF, commercializzato in Italia esclusivamente per la clientela professionale, replica l’indice STOXX Europe 600 ESG Broad Market e consente agli investitori di esporsi alle azioni dei Paesi europei sviluppati, selezionando dall’indice STOXX Europe 600 l’80% delle azioni con il punteggio ESG più elevato. Gli emittenti coinvolti in pratiche controverse sono esclusi.
Entrambi gli ETF sono ora classificati secondo l’articolo 8 del Regolamento SFDR dell’UE.
Arnaud Llinas, Head of ETF, Indexing & Smart Beta di Amundi: “Gli investitori sono sempre più alla ricerca di nuove opzioni per riorientare i loro portafogli verso gli investimenti responsabili. Queste evoluzioni nella nostra gamma di ETF riflettono il nostro impegno ad accompagnare gli investitori nella loro transizione ESG”.
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