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25 Settembre 2012

Mediazione mutui, dal 31 ottobre si cambia. Intervista a Samuele Lupidii (Fiaip)

di Maurizio Cannone

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Il 31 ottobre sarà ricordato come la fine della possibilità per gli agenti immobiliari di segnalare mutui ai propri clienti, e avere un ricavo.

E’ quanto fissato dal decreto legge 141/2010 che entra in vigore, dopo due anni di periodo transitorio, il 1 novembre 2012.

Un’attività che gli agenti hanno svolto da sempre e che ora viene a mancare.

Cosa cambia per la professione Monitorimmobiliare lo ha chiesto a Samuele Lupidii, vice presidente nazionale Fiaip, con delega al credito.
 
D: Il momento è arrivato. Cosa cambia per gli agenti immobiliari da novembre?

Lupidii: La legge 141 ha messo fuori causa gli agenti immobiliari dall’intermediazione dei mutui.

Quindi a favore di banche e mediatori creditizi.

Ora lo potranno fare, ma senza alcun guadagno.

Il paradosso è che il ritorno economico a favore dell’agente non aveva ripercussioni sui clienti, in quando i vari operatori definivano la suddivisione degli utili.
 
D: Ci saranno aspetti positivi

Lupidii: L’aspetto positivo è che ora i mediatori autorizzati sono molto preparati, devono prestare grande attenzione ala reputazione e che ora la società di mediazione è responsabile anche per fatti penali riconducibili al mediatore.

Questo è senza dubbio un passo avanti rispetto al passato.
 
D: La 141 avrà ripercussioni sul mercato?

Lupidii: Rallenterà di fatto i tempi della compravendita.

Non sarà più l’agente a fare da coordinatore delle attività dell’acquirente.

Si allungheranno quindi i tempi necessari per definire le pratiche di finanziamento, in quanto gli acquirenti saranno sconosciuti ai mediatori.

E in questo momento di mercato non se ne sentiva il bisogno.
 
D: Cosa significa in concreto per gli agenti immobiliari?

Lupidii: Significa la totale impossibilità di parlare di prodotti finanziari ai clienti e quindi viene meno una fonte di reddito.
 
D: Tra due anni come vede gli agenti?

Lupidii: Se le banche non riprenderanno a erogare mutui il mercato resterà fermo.

Riguardo alla segnalazione è un capitolo chiuso.

Il reddito che viene a mancare da questa attività non potrà compensato se non da un aumento del numero di compravendite.
 
D: Come si devono preparare a questo nuovo mercato?

Lupidii: Devono cercare l’appoggio dei consulenti del credito, non per le provvigioni come abbiamo detto, ma per portare a termine senza intoppi la trattativa, che altrimenti potrebbe sfumare.
 
D: Un futuro in cui resteranno sul mercato i migliori?

Lupidii: Senza dubbio.

La selezione degli operatori è in corso da tempo e non potrà che diventare ancora più severa.

Serve formazione continua e determinazione.
 
D: E’ opportuno aggregarsi o restare da soli?

Lupidii: Si può continuare a lavorare a lavorare da soli, ma senza collegamenti con altri professionisti sarà sempre più difficile.
 
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